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Dimensioni e pesi
Di pb69 (del 09/03/2009 @ 17:39:59, in Sicurezza, linkato 607 volte)

Perché NO ai SUV: Sono giganti di ferro che occupano un’ eccessiva porzione di spazio comune nelle strade, hanno un punto di impatto che rende estremamente pericoloso essere coinvolti in un incidente (mediamente un paraurti di un SUV sta all’altezza della testa di chi occupa una normale berlina), hanno un’agilità scarsa e sono fonte principale di danneggiamenti verso gli altri veicoli in sosta nelle strade, producono un innato senso di sicurezza per chi ne è alla guida che spesso si tramuta sottovalutazione delle regole sulla sicurezza, nonché della loro totale inosservanza. Ultimo ma non ultimo, la media di occupanti del parco auto in una città è di 1,8 persone per auto, non c’è affatto bisogno di circolare su un veicolo di 5 metri per quasi 2 di larghezza, c’è piuttosto bisogno di attivare una cultura di economia degli spazi e ottimizzazione dei flussi di traffico contenendo le dimensioni delle macchine sotto i 4 metri.

Esiste poi un’altra motivazione a questa iniziativa: Il miglioramento dei gettiti fiscali, ricordo che il fisco è un bene comune a tutti, e per via indotta un miglioramento delle condizioni previdenziali a cui l’imprenditore medio non pensa. Cosa c'entra? Le cose sono indissolubilmente legate poiché si verifica spesso che il piccolo imprenditore, una volta ricavato il proprio reddito, destini le altre risorse a beni personali camuffandoli come beni strumentali aziendali (macchina, cellulare, computer, TV LCD, viaggi, ecc) a scapito, ad esempio, del proprio conto previdenziale. Emerge così una realtà di lavoratori autonomi che versa i contributi previdenziali minimi (siamo ai livelli di un Co.Co.Pro.) per riservare la ricchezza risparmiata per i propri “giocattoli”.

Abbiamo così un’immensità di lavori autonomi in P.IVA che non attuano alcuna forma di risparmio previdenziale, ma un SUV o una berlina tedesca da 50’000€ riescono comunque a comprarsela. Attenzione, non è altruismo lo spirito che ci porta a fare queste osservazioni, è la consapevolezza che il “trucco” di tanti si trasforma in un danno per la maggior parte dei cittadini.